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24 août La Storia del Wing Chun
La distruzione del
Tempio Shaolin. Nella seconda metà del XVII secolo, durante la dinastia Ching, i seguaci dello Shaolin Kung Fu erano talmente abili nella loro arte del combattimento, che il governo, per timore, ordinò lo sterminio dei monaci Shaolin e la distruzione del loro monastero. Furono inviate numerose truppe armate sul monte Sung, con lo scopo di estinguere la comunità religiosa, ma i monaci Shaolin opposero una resistenza così forte da riuscire a respingere ogni assedio. La svolta ci fu solo quando Chan Man Wai, un funzionario governativo ambizioso e senza scrupoli, congiurò con alcuni monaci, e uno di questi (Ma Ning Yee) si lasciò convincere a tradire i suoi compagni incendiando il monastero di nascosto.
La fuga dei Cinque
Maestri. Durante l’incendio morirono la maggior
parte degli esperti di arti marziali. Solo pochi combattenti
riuscirono a mettersi in salvo, e tra questi i Cinque Anziani, capi
dei cinque principali stili Shaolin: la maestra buddista Ng Mui, il
maestro Chi Shin, il maestro Pak Mei, il maestro Fung To Tak ed il
maestro Miu Hin. I sopravvissuti si divisero per avere maggiori
probabilità di salvarsi dalla persecuzione del governo dei
Manciu. Il Master Chi Shin, ad esempio, assunse l’identità
di cuoco su una giunca rossa (la nave di trasporto delle troupe di
teatro, normalmente dipinta di rosso e adornata di bandiere
variopinte), mentre la monaca Ng Mui si rifugiò nel tempio
della Gru Bianca, sul monte Tai Leung, dove ebbe modo di dedicarsi
indisturbata all’arte marziale e allo Zen.
Una nuova arte
marziale per sconfiggere tutti gli altri stili. Per
lungo tempo Ng Mui rifletté su come avrebbe potuto creare un
nuovo sistema di combattimento capace di offrire la possibilità,
anche a persone fisicamente deboli, di sconfiggere esperti delle arti
marziali classiche. La leggenda racconta che Ng Mui ebbe
l’ispirazione decisiva osservando una lotta tra una gru e una
volpe. La volpe girava intorno alla gru, nella speranza di poter
sferrare un attacco mortale sul fianco non protetto di quest’ultima.
La gru, però, si girava in continuazione in modo da mostrare
alla volpe il suo petto. Ogni volta che la volpe si avvicinava
troppo, tentando di attaccarla con una zampa, la gru si difendeva con
un’ala e, contemporaneamente, contrattaccava con il becco. Nello
stesso istante, la volpe astuta si avvaleva della velocità
delle proprie gambe e degli attacchi a sorpresa. Ng Mui sviluppò,
grazie all’idea ricavata da quell’osservazione, un nuovo sistema
di arti marziali. Le caratteristiche più importanti, rispetto
al Kung Fu Shaolin, consistevano nei movimenti più semplici ed
adattabili, nell’orientamento all'applicazione pratica e
nell’impiego più economo della forza. Il sistema di Ng Mui
aveva come scopo la sconfitta del nemico, non con la forza fisica,
bensì con il metodo.
L'incontro con Yim
Wing Tsun. A quei tempi la monaca viveva nel tempio
della Gru Bianca, e più volte al mese era solita frequentare,
per acquistare i viveri, il mercato del vicino villaggio dove
lavoravano Yim Lee, un commerciante di tofu, e la sua giovane figlia
Yim Wing Tsun. Yim Wing Tsun attirò ben presto le attenzioni
di un noto attaccabrighe locale di nome Wong, molto temuto dagli
abitanti del villaggio in quanto esperto di Kung Fu e appartenente ad
una temuta società segreta. Attratto dalla sua bellezza, egli
la chiese in sposa, anche se Yim Wing Tsun era già stata
promessa sin dall’infanzia ad un giovane di nome Leung Bok Chau, un
mercante di Fuchia. Wong le mandò un messaggero, fissandole
una scadenza e minacciandola di usarle violenza nel caso in cui ella
lo avesse respinto. Padre e figlia vivevano quindi nel timore per il
loro futuro. Con l’andare del tempo, Ng Mui era diventata cliente
abituale di Yim Lee e spesso si intratteneva con i due. Un giorno,
ella si rese conto che erano tormentati da grandi preoccupazioni. Yim
Lee le raccontò ogni cosa e Ng Mui, che era dotata di spiccato
senso della giustizia, decise di aiutare Yim Wing Tsun.
Yim Wing Tsun sconfigge Wong. Ella però non desiderava punire personalmente il malfattore, da un lato per non far scoprire la sua vera identità, e dall’altro perché un combattimento tra lei, la famosa maestra del monastero Shaolin, ed uno sconosciuto picchiatore sarebbe stato considerato sleale ed inglorioso. Per questi motivi volle aiutare Yim Wing Tsun trasmettendole l’arte del combattimento. Dopo soli tre anni di lezioni private, la giovane ragazza padroneggiava perfettamente il metodo che le era stato insegnato. Terminato l’addestramento, Yim Wing Tsun fece ritorno da suo padre. Come previsto, appena rientrata al villaggio fu molestata dal picchiatore Wong. Questa volta, però, ella non scappò, ma lo sfidò a duello. Wong era così sicuro della sua vittoria che già si rallegrava di avere conquistato la ragazza. Ma le cose andarono diversamente da come aveva sperato, poiché Wing Tsun lo sconfisse con grande facilità.
Nasce il "Wing
Tsun Kuen" (Wing Chun Kuen). Dopo questa
vittoria, Yim Wing Tsun continuò ad esercitarsi nel
combattimento e, allorché Ng Mui decise di proseguire il suo
viaggio, fu esortata a trovare un degno successore e a istruire solo
gli allievi giusti. Yim Wing Tsun sposò il suo fidanzato Leung
Bok Chau che, avendo praticato il kung Fu prima di sposarsi, non
ascoltava la moglie quando questa gli parlava della sua arte
marziale, ritenendo che una donna fosse troppo debole per poter
essere considerata una pericolosa rivale. Una volta, però, Yim
Wing Tsun ebbe finalmente l’opportunità di dargli una
dimostrazione pratica della sua abilità. Da allora, ogni volta
che combatterono insieme, riuscì sempre a sconfiggere il
marito. Solo a quel punto egli riconobbe che sua moglie era una
grande Maestra di arti marziali, e per renderle omaggio chiamò
questo sistema di kung Fu: “Wing Tsun Kuen” (o Wing Chun Kuen).
Due secoli di
segretezza: da Yim Wing Tsun a Yip Man. Leung Bok
Chau si allenò regolarmente con la moglie fino a diventare
egli stesso un Maestro di quest’arte marziale. Dopo la morte di Yim
Wing Tsun, egli lo insegnò a Leung Lai Kwai e Wong Wa Po.
Entrambi facevano parte di un gruppo operistico ambulante, conosciuto
come "Il gruppo della barca del giunco rosso", gruppo che
viveva su una barca nel Fat Shan, un quartiere di Canton, nel XIX
secolo circa. Le storie narrano che anche Chi Shin, altro monaco
scampato all'assalto dei Ching assieme a Ng Mui, entrò a far
parte della compagnia e fu proprio lui ad insegnare a Leung Yee Tai,
migliore amico di Wong Wa Po e altro membro del Giunco Rosso, le
tecniche del bastone Shaolin. Wong e Leung cercarono di adattare
queste tecniche al proprio modo di combattere e fu così che
vennero introdotte nello stile. Un giorno Leung Yee tai si ammalò
e dovette recarsi dal medico Leung Jan, grande esperto di arti
marziali, al quale trasmise col tempo le basi del Wing Chun. Leung
Jan divenne un eccezionale combattente e sostenne molti incontri (che
all'epoca erano veri e propri "street fighting" senza
regole, dove di solito solo il vincitore sopravviveva), senza mai
essere sconfitto, tanto da diventare famoso nel sud della Cina col
soprannome di "Re del Wing Chun", divulgando così lo
stile.
Bruce Lee, Leung Ting e la diffusione mondiale del Wing Tsun. Leung Jan insegnò lo stile a Chan Wah Sun, maestro di Yip Man. Il Gran Maestro Yip Man insegnò parte del programma a Bruce Lee, che lo fece conoscere all'America degli anni Sessanta e ne prese spunto per alcune tecniche del suo Jeet Kune Do. L'intero programma del Wing Tsun (Wing Chun) è stato tramandato in Occidente dall'ultimo allievo privato di Yip Man, Great Grandmaster Leung Ting, artefice della diffusione del sistema in oltre 70 Paesi nel mondo. Albero genealogico del Wing Chun
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